Archivio di Giugno 2009

Kebuono!

Domenica, 7 Giugno 2009

Finalmente: dopo un paio di mesi (forse anche di più) di lavoro  -soprattutto di Flavio e di Maurizio - ce l’abbiamo fatta: www.kebuono.com è online!

Per ora un esperimento e ancora non sappiamo proprio bene la sua direzione: certamente sarà un’associazione, e tra pochi giorni pubblicheremo lo statuto e promuoveremo richieste di associazione, e sarà certamente un luogo per organizzare incontri conviviali e scambiarsi ricette, ma nelle nostre (vaghe) speranze credo vorrebbe essere qualcosa di più. Per esempio, potrebbe essere un posto dove scambiarsi anche idee e concetti di cultura alimentare.

Oggi parlare di cucina sembra sia diventato di moda, e certamente i grandi media (TV e giornali) hanno contribuito non poco con le passerelle-spettacolo dei vari cheff veri e improvvisati e con trasmissioni più o meno reality e più o meno trash.  Nello stesso tempo, però, la crisi economica sta facendo del titolo “spesa e alimentazione” un argomento di preoccupato interesse. Ed anche, qui davvero per fortuna, la cucina “sana” è un altro elemento che sta diventando di attualità.

Credo però che oggi siamo di fronte a qualcosa non legato alla semplice moda, bensì proprio al paniere della spesa, e ben profondamente alla crisi economica che stiamo burrascosamente attraversando.

Una crisi che sta mettendo sotto accusa il modello di sviluppo cosiddetto “vincente” e che ha anche nella produzione e nel commercio agricolo mondiale uno dei fattori maligni che ne minano alle basi la salubrità.

Ci sono già stati diversi campanelli d’allarme e da diverse parti, ormai da anni, si grida allo scandalo per le inique ripartizioni e distribuzioni di produzione e ricchezza a livello mondiale in campo alimentare. Ma è soprattutto il nostro modello di consumo a creare il danno: compriamo senza conoscere e capire e tanto meno preoccuparci delle conseguenze: individuali e collettive.

Jeremy Rifkin già nel 2001 aveva lanciato il suo pamphlet: “Ecocidio. Ascesa e caduta della cultura della carne” nel quale denunciava le multinazionali del Hamburger quali artefici di disastri ecologici e socio economici nei Paesi in Via di Sviluppo nonché di pessima effetti sulla nostra alimentazioni.

Oggi il disastro dell’industria alimentare è sempre più evidente e per fortuna ci vengono sempre più spesso riportate anche dagli organi di informazione più accorti (vedi le efficaci trasmissioni della Gabbanelli su Reporter),

Ma se proprio avessimo bisogno di avere la realtà spiattellata davanti agli occhi, ecco un bellissimo modo di capirla “dall’alto” (capirete il perché delle virgolette quando avrete visto di che si tratta). Per chi non lo avesse visto in anteprima televisiva la notte di venerdì 5 (in seconda serata ovviamente!) ecco il canale Youtube del film “HOME” http://www.youtube.com/homeproject.

Ne consiglio la visione anche ai più scettici: perlomeno avranno visto uno splendido atto d’amore per il nostro pianeta.

Dvd

Un Patto per il Software Libero

Domenica, 7 Giugno 2009

Tux la mascotte di LinuxL’ASSOLI (Associazione per il Software Libero è un’associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in Italia ed una corretta informazione sull’argomento ) e l’ ILS (Italian Linux Society è un’associazione senza fine di lucro che promuove e sostiene iniziative e progetti in favore della diffusione di GNU/Linux e del software libero in Italia, con lo scopo di divulgare la cultura informatica nel nostro paese ) in vista delle prossime elezioni si sono fatti promotori di una la campagna  denominata “Caro Candidato” per sensibilizzare i politici ad occuparsi di software libero e libertà digitali.

Ai candidati alle prossime elezioni si chiede di sottoscrivere il “Patto sul Software libero” considerato come un bene comune da proteggere e sviluppare. I candidati devono dichiarare di essere consapevoli che

  • Il Software Libero e le attività di chi lo sviluppa ed utilizza assumono un ruolo chiave nell’era digitale: contribuiscono alla realizzazione delle libertà fondamentali, alla condivisione della conoscenza ed alla riduzione del «divario digitale». Inoltre, il Software Libero è un bene per tutti i cittadini; è uno strumento per rafforzare l’economia, la competitività e l’indipendenza tecnologica dell’Italia e dell’Europa.
  • Il Software Libero è un bene comune, da proteggere e sviluppare. La sua esistenza si basa sul diritto degli autori di rilasciare il loro software congiuntamente al codice sorgente, e sul diritto garantito a chiunque di usarlo, copiarlo, adattarlo e ridistribuirlo, nella sua forma originale o modificata.

Con l’adesione al patto i candidati si impegnano a

  • incoraggiare con i mezzi istituzionali a loro disposizione le amministrazioni ed i servizi pubblici all’utilizzo  e sviluppo di Software Libero e standard aperti ;
  • Supportare politiche attive a favore del Software Libero, ed opporsi ad ogni discriminazione nei confronti di questo;
  • Difendere i diritti degli autori e degli utenti di Software Libero, in particolare richiedendo la modifica di ogni norma che indebolisce tali diritti, ed opponendosi ad ogni iniziativa legislativa che avrebbe questo effetto.

Ma anche singoli cittadini possono far sentire la loro voce di adesione alle istanze del software libero e di richiesta ai candidati alle prossime elezioni ad esempio pubblicando sul loro blog o sito un Banner od un  link a www.carocandidato.org, dove viene organizzata la campagna.software libero Una diffusione dell’iniziativa si può avere parlandone sui blog personali. Obiettivo della campagna è che si inizi a parlare di software libero, non più in ambienti ristretti  ma coinvolgendo anche  amici, parenti, vicini di casa e con  un  contatto verso i candidati della propria circoscrizione e chiedendogli di aderire.

Tutte le informazioni sono reperibile sul sito: http://www.carocandidato.org