Tre belle tesi
Sabato, 14 Febbraio 2009Fatto! abbiamo discusso tre belle tesi dedicate al mondo della produzione culturale e ai suoi rapporti con la rete.
Due dedicate alla musica online e una al cinema.
“Il Mercato Musicale nell’era di Internet” di Giacomo Biasci.
“La Musica Indipendente nell’Era della Coda Lunga” di Emy De Nardi.
“Cinema 2.0: Promozione e Distribuzione Cinematografica ai Tempi del Web” di Federico Raddi.
La prima tratta soprattutto degli aspetti di mercato della musica principalmente “mainstream” (ma non solo) con particolare attenzione alle novità dei sistemi di distribuzione (online, offline) e al ritorno della “musica live”. E, soprattutto al nuovo modo di porsi nei confornti della musica dei consumatori finali. Per chiunque voglia avvicinarsi o approfondire il tema, un lavoro di notevole utilità (lo raccomando agli uomini marketing dell’industria musicale…).
La seconda si dedica, lo dice nel titolo, agli effetti della rete sulla musica indipendente. I riferimenti e le partenze sono ghiotte per gli appassionati di sociologia della cultura (ottime e illuminanti le citazioni di Adorno e di Debord) e forse ancor di più per chi cerchi di ricostruire un quadro “ragionato” del percorso (o dei percorsi) della musica alternativa. Quindi si parte da un punto di vista quasi opposto a quello della tesi di Giacomo. Ma le conclusioni sono soprendentemente simili: siamo in un nuovo mondo dove l’utente (più che il consumatore) dei prodotti culturali ha un potere rinnovato e dove la teoria della Coda Lunga di Chris Anderson - ampiamente citata anche nel lavoro di Giacomo - trova concretissime e lampanti conferme.
La tesi di Federico fa un buon lavoro di messa a punto delle definizioni e caratteri del Web 2.0. Quindi ne esamina le applicazioni e gli effetti nel mondo degli appassionati o anche solo consumatori dei prodotti cinematografici. e, ovviamente, cerca di capire le reazioni del mondo delle produzioni. Piuttosto diversificate , ma ancora un po’ deludenti, rispetto alle opportunità che si offrono. Interessante l’intervista al patron di Mymoovies e decisamente divertente (e interessantissima) l’interviata ai “Licaoni”, un gruppo di produzione cinematografica livornese.
Bene, per chi fosse interessato a leggere una o tutt’e tre le tesi, i PDF sono a disposizione (basta scrivere un commento al presente post).
Bye
Dvd
