Parole e politica
Lunedì, 8 Novembre 2010
Un altra citazione classica. Questa volta la rubo (anzi la prendo in prestito: non si sa mai) da un brillante scrittore e magistrato quale Gianrico Carofiglio.
Per chi, come me, lo conosceva come giallista, ecco la piacevole sorpresa di un agile e piacevole saggio sull’uso proprio ed improprio delle parole e del linguaggio: “La manomissione delle Parole“. Ahimè con fin troppo divertimento mi sono accorto di quanto abbia ragione, cioè di quanto la politica apparentemente sciatta di questi anni, abbia fatto in realtà un uso accorto e “politico” appunto delle parole.
Spero nei prossimi giorni di ritornare, allargandolo al mondo del Web, su questo concetto dell’utilizzo manipolativo delle parole.
In questo momento però mi urgeva riportare questa bella (e di questi tempi appropriatissima) citazione di Platone ad opera di Carofiglio:
“…Ora questi governanti che sono stati appena definiti “servitori delle leggi”, non li ho chiamati così per la novità di creare termini nuovi, ma perché sono convinto che sia soprattutto questo fatto a determinare la salvezza dello stato o il contrario.
In quello stato in cui la legge sia comandata e priva di autorità, in quel luogo vedo che la rovina è imminente: laddove invece detenga il potere assoluto sui governanti, e i governanti siano asserviti alla legge, intravedo la salvezza…”
(Platone “Le leggi” (LIBRO IV) - 46)
Non vi pare fin troppo attuale?
Dvd