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Primo Forum della Comunicazione

Domenica, 8 Giugno 2008

Galleria degli Uffizi28 e 29 maggio, nel ben risistemato e centralissimo “Spazio Etoile”  di piazza Inlucina (praticamente alle spalle di Montecitorio) si è svolto il primo Forum Nazionale della Comunicazione.

Organizzato dalla Facolta di Scienze della Comunicazione di Roma - Sapienza, con numerosi e qualificatissimi partners, il convegno aveva l’obiettivo, più o meno dichiarato (anzi spesso dichiarato), di fondare un appuntamento annuale sullo “stato dell’arte” nel campo della comunicazione. Un campo che di per se, per essere definito e circoscritto, richiederebbe ben più di un unico convegno.

Vi rimando al link per approfondire i contenuti dell’incontro, ma Il fatto che mi ha particolarmente colpito e che credo qui valga la pena sottolineare, è stato che buona parte degli incontri girava intorno alle innovazioni e alle possibilità di Internet e del Web (Web 2.0).

Devo sottolineare che in molti interventi c’era una certa approssimazione e superficialità  nell’affrontare il tema Web 2.0, ma il fatto stesso che se ne parlasse con tanta insistenza mi ha comunque favorevolmente colpito.

I pubblicitari, più di tutti, affermavano di aver ormai scoperto le potenzialità dei Nuovi Media e che sono intenzionati ad inserirli in tutti i loro progetti futuri di sviluppo. La mia impressione, però, è che - in Italia - il mondo della publicità e soprattutto dei venditori di pubblicità (piccole e grandi concessionarie) sia più che altro infastidito dall’arrivo dei Nuovi Media.

Chi conosce un po’ il mondo dei pubblicitari, e il mercato nel quale si muovono, sa o dovrebbe sapere, che esiste una sostanziale spartizione dei clienti con movimenti marginali e raramente importanti di quote di mercato.

Questo perché i venditori di pubblictà hanno paura a proporre novità ai loro clienti. E’ spesso hanno ragione perché gli acquirienti di pubblicità e comunicazione non hanno - nella grande maggioranza - grande voglia di comprendere più di tanto le implicazioni e le possibilità dei nuovi media.

Anche quando decidono d’impegnare un po’ di budget nell’area innovativa, pensano che si tratti di realizzare un bel sito vetrina “perlomeno è un bel biglietto da visita“! O magari di realizzare un video su Youtube.

Un esempio di come fare un passo sbagliato nella giusta direzione è il video realizzato per la mostra “Il Pane degli Angeli” aperta agli Uffizi nella scorso Marzo.

Qui vi posso allegare solo il link de  Il Pane degli Angeli perché i realizzatori hanno disattivato la possibilità d’inserire (embed) il video nei siti web o nei blog altrui. Ed è proprio qui l’errore!

La gran parte dei Bloggers o dei siti di raccolta video tende a preferire l’incorporamento del video nel proprio sito. Principalmente per arricchirlo di contenuti e comunque è la modalità più diffusa. Il risultato generale che un video che permette la possibilità di essere embedded ha una diffusione molto più rapida e ampia.

E’ un’applicazione nuova, semplice, ma efficacissima di “Viral Marketing“. Ovvero di passa-parola.

Ecco che una bella idea e una bella realizzazione (forse un po’ lunga) come quella del “Pane degli Angeli” ottiene risultati scarsi; credo per una semplice (e un pò superficiale) applicazione del Copyright…

Nei prossimi post cercherò di approfondire via, via alcuni concetti legati alla comunicazione innovativa, soprattutto al mondo della collaborzione e condivisione. A proposito, proprio dal sito di wikinomics, (forse uno dei luoghi più interessanti per studiare gli effetti dei sistemi collaborativi on-line), un link per un interessantissimo modo di studiare le modalità di diffusione dei Video on-line.

A presto.

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